Statuto

STATUTO

della

FONDAZIONE PROMETEUS

Per lo sviluppo della ricerca e della formazione in campo oncologico

O. N. L. U. S.

(Decreto Legislativo 4.12.1997 n.°460)

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La Fondazione PROMETEUS (nel seguito denominata Ente)- posta in essere con l’Atto Costitutivo che precede, di cui il presente Statuto è parte integrante - è retta dalle seguenti regole .

Art. 1 SEDE LEGALE ed AMBITO TERRITORIALE

Art. 2 NATURA

Art. 3 DURATA

Art. 4 SCOPO ISTITUZIONALE

Art. 5 FINALITA’ SOLIDARISTICA

Art. 6 CONDIZIONI D’ESERCIZIO

Art. 7 PATRIMONIO

Art. 8 FONDO DI FUNZIONAMENTO

Art. 9 AMMINISTRAZIONE

Art. 10 ORGANI

Art. 11 PRESIDENTE

Art. 12 VICEPRESIDENTE

Art. 13 CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Art 14 CARICHE OPERATIVE

Art. 15 COLLEGIO SINDACALE

Art. 16 COMITATO D’ONORE

Art. 17 COMITATO SCIENTIFICO

Art. 18 ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 19 BILANCIO PREVENTIVO

Art. 20 RENDICONTO

Art. 21 ESTINZIONE

1) SEDE LEGALE e AMBITO TERRITORIALE

L’Ente ha sede legale nel Comune di ROMA e precisamente in Piazza Torrone n.13.

L’Ente intende svolgere la sua attività in campo nazionale ed internazionale.

2) NATURA GIURIDICA

L’Ente annette a se stesso la natura giuridico/formale di “Fondazione” ai sensi degli artt 14 e segg del Codice Civile, fornita della personalità giuridica di cui all’art. 12 Codice Civile e tenuto conto del DPR 10.2.2000 n°361, personalità per la cui concessione il Presidente attuale si impegna a svolgere - subito dopo la costituzione - le formalità necessarie.

L’Ente inoltre intende fruire della qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo 4.12.1997 n.°460, a cui conforma il presente statuto e la propria futura attività istituzionale, mentre il Presidente attuale si impegna a svolgere le formalità necessarie per l’acquisirla ed a vigilare per un costante sostanziale adeguamento dell’Ente alla stessa.

3) DURATA

La durata dell’Ente è illimitata.

L’Ente cessa per :

a) decisione unanime da parte dei Fondatori ;

b) cessazione per qualsiasi causa (dimissioni, decadenza, ecc.) anche di un solo Fondatore, quando lo stesso sia ritenuto non sostituibile e non sia stato sostituito entro sei mesi dalla cessazione stessa.

4) SCOPO ED ATTIVITA’ ISTITUZIONALI

L’Ente ha lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e la formazione professionale medico-chirurgico nella materia dell’oncologia.

E ciò, svolgendo attività nei settori di cui all’art. 10 del D.Lvo 4.12.97 n°460 (punti 1,5,11) ed esemplificativamente:

A) organizzando, finanziando, curando, svolgendo:

01) progetti di ricerca scientifica propri o altrui nel settore della prevenzione, della diagnostica, della terapia dei tumori e della terapia del dolore oncologico;

02) attività di formazione teorico/pratica e di aggiornamento specialistico di personale medico e paramedico in campo oncologico, in Italia ed all’estero, anche attraverso l’elargizione di borse di studio e fellowship;

03) attività di studio e sperimentazione di farmaci, tecnologie cliniche/ chirurgiche, attrezzature mediche chirurgiche e di laboratorio;

04) attività di prevenzione dei tumori fra la popolazione .

05) attività per loro natura accessorie a quelle istituzionali ed integrative delle stesse

B) svolgendo o coadiuvando ogni tipo di iniziativa diretta o indiretta ritenuta utile allo scopo, concretamente praticabile, compatibile con la propria natura non lucrativa, fra cui esemplificativamente:

- centri di ricerca e studio

- centri di formazione, specializzazione, aggiornamento

- sviluppo di una banca dati in campo oncologico

- laboratori di ricerca e sperimentazione oncologica

- ambulatori di analisi e diagnosi dei tumori

- corsi a livello universitario e specialistico, teorici e pratici in campo oncologico in Italia ed all’estero

- conferenze, convegni, tavole rotonde

- pubblicazioni scientifiche e divulgative in campo oncologico

- assistenza allo studio per studenti universitari specializzandi nel settore della chirurgia, dell’oncologia medica e della radioterapia

- assistenza all’inizio dell’attività professionale per laureati specializzati nel campo della chirurgia, dell’oncologia medica e della radioterapia

- sensibilizzazione della popolazione a prevenzione e diagnosi precoce

- formazione di personale medico, paramedico, volontaristico, per l’assistenza medica e socio umanitaria ai malati terminali

C) operando in proprio e collaborando con terzi, soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, Accademie, Università, Enti di Ricerca, Società Scientifiche, Ordini Professionali, Ospedali, Cliniche Private, Case Farmaceutiche, Croce Rossa, Enti senza scopo di lucro, Enti Culturali ed in genere qualsiasi soggetto interessato allo stesso fine.

D) ponendosi come punto di riferimento e di raccordo informativo/operativo/tutorio di quanti operano in campo medico/chirurgico nel settore oncologico e ciò mediante

- organizzazione di teleconferenze, teleconsulti .

- organizzazione di interscambio informativo via internet

- redazione di pubblicazioni scientifiche

- redazione di rassegna delle pubblicazioni italiane ed estere

- promozione di iniziative legislative e amministrative

- informazioni epidemiologiche

- informazioni occupazionali

- studio e discussione di casi clinici

- ecc.

5) FINALITA’ SCIENTIFICO-SOLIDARISTICA

L’Ente – nello svolgere attività di ricerca scientifica e di formazione professionale (art. 4) - coltiva solo FINALITA’ DI SOLIDARIETA’ SOCIALE, senza scopo di lucro.

In effetti, intende operare nel generale e lato interesse della scienza e della pratica medica e in definitiva della popolazione, senza perciò perseguire scopi di guadagno personale.

Perciò, si impone di conformarsi alle prescrizioni impartite per le ONLUS dall’art. 10 del D.Lvo n°460/97 (qui da intendersi integralmente recepito per quanto di pertinente alla propria specificità) ed in particolare:

a) di svolgere attività nei settori della

- ricerca scientifica

- formazione

- assistenza socio/sanitaria

b) di perseguire in tali attività finalità di solidarietà sociale

c) di non svolgere attività diverse da quelle menzionate in a) tranne quelle ad esse direttamente connesse

d) di non distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili ed avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale a mano che la distribuzione sia imposta per legge o rivolte ad altre Onlus

e) di impiegare eventuali utili od avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e quelle direttamente connesse

f) di devolvere il patrimonio in caso di scioglimento per qualunque causa ad altre Onlus od a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art, 3 co. 190 della L. 662/96

g) di redigere bilancio o rendiconto annuale

h) (omesso trattandosi di FONDAZIONE e non ASSOCIAZIONE)

i) di usare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione <<organizzazione non lucrativa di utilità sociale>> o l’acronimo <<ONLUS>>

I Fondatori - in considerazione delle finalità solidaristiche dell’Ente e tenuto conto di quanto l’impegno di amministratori dell’Ente stesso sottrae alla loro vita professionale - possono liberamente decidere, con apposita delibera consiliare presa in via periodica o permanente, se rinunciare a compensi pur nella misura consentita dall’art. 10 punto 6 lett. c) D.Lvo 460/97 dell’Ente stesso, salvo in ogni caso il rimborso delle spse sopportate.

La mancanza di fine di lucro non esclude che al Fondatore - che svolga a favore dell’Ente uno specifico incarico professionale non rientrante negli ordinari compiti istituzionali di amministratore dell’Ente - possa essere erogato dall’Ente medesimo, un “equo compenso” .

Le somme necessarie ad eventuali compensi ed ai necessari rimborsi rappresentano una voce del costo di produzione dell’attività.istituzionale.

6) CONDIZIONI D’ESERCIZIO

Le attività istituzionali sono subordinate - sotto la responsabilità del Presidente e con elastica adattamento alle situazioni concrete - alle seguenti condizioni d’esercizio, da intendersi come direttive non vincolanti :

a) finanziamenti adeguati già presentiall’atto di approvare nuove iniziativein considerazione della natura dell’Ente di ente senza scopo di lucro e quindi della sua naturale mancanza di risorse proprie,

b) possesso della personalità giuridica e, nell’attesa della concessione di questa (da richiedersi subito dopo la costituzione), apposita polizza di assicurazione, volta a coprire l’Ente dai rischi di responsabilità civile e di difesa legale per fatti comunque connessi alle attività espletate,

c) pianificazione per ogni esercizio in un programma annuale (salvo nel primo esercizio, avente carattere sperimentale), appositamente concordato al termine dell’esercizio precedente in conto dell’esercizio futuro, formato possibilmente da progetti specifici per singola attività o tipologia di attività.

I progetti specifici per essere presi in esame devono :

- riguardare sia l’aspetto operativo, sia l’aspetto finanziario;

- essere proposti da un Fondatore o, se proposti da terzi, essere presentati da un Fondatore;

- avere l’ “assenso” del Presidente.

7) PATRIMONIO

Il PATRIMONIO dell’Ente è costituito inizialmente dalla dotazione ad esso fatta - a titolo specifico ed esclusivo di LIBERALITA’ alla nascente ONLUS - dagli attuali Fondatori come specificati nell’Atto Costitutivo di cui il presente Statuto è atto integrante e negli importi ivi risultanti da ciascuno di essi versati con tal intenzione, dotazione che l’Ente riceve contestualmente all’atto costitutivo; che ammonta a £.20.000.000 (lire ventimilioni), importo giacente sull’apposito c/c bancario (specificato nell’atto costitutivo medesimo) intestato ad esso Ente con firma depositata dal Presidente e del Tesoriere delegato; e che proviene dai Fondatori mediante versamento liberale da parte loro in misura di

£.4.000.000 (lire quattromilioni) da parte del dr. Lucio Fortunato

£ 4.000.000 (lire quattromilioni) da parte del dr. Carlo Eugenio Vitelli

£ 3.000.000 (lire tremilioni) a parte del dr. Carlo Capotondi

£ 2.250.000 (lire duemilioniduecentocinquantamila) da parte del dr. Massimo Farina

£ 2.250.000 (lire duemilioniduecentocinquantamila) da parte del dr. Fabrizio Crenca

£ 2.250.000 (lire duemilioniduecentocinquantamila) da parte del dr. Pierluigi Pompili

£ 2.250.000 (lire duemilioniduecentocinquantamila) da parte del dr. Alessandro Lambo

Il Patrimonio è predisposto esclusivamente a garanzia dei terzi e pertanto è intangibile ad altri fini ed usi; può essere in qualsiasi momento aumentato - mediante modifica statutaria - a giudizio unanime dei Fondatori, utilizzando eventuali avanzi di gestione o entrate eventuali appositamente destinate all’incremento del patrimonio; può essere diminuito con apposita modifica statutaria; alla cessazione dell’Ente il patrimonio va erogato - a discrezione dell’organo liquidatore - ad altri Enti similari o alla costituzione da parte dei Fondatori o della maggioranza di essi di altro Ente o alla Croce Rossa.

La consistenza – di cui sopra – nella valutazione dei fondatori viene ritenuta congrua nella considerazione che proviene solo dalla spontanea liberalità degli stessi Fondatori che si privano – per far nascere l’Ente e le sue alte finalità -.di loro risorse di lavoro e che inizialmente le attività scientifiche e di funzionamento saranno a carico personale e gratuito degli stessi Fondatori.

8) FONDO DI FUNZIONAMENTO

Il FONDO DI FUNZIONAMENTO - distinto dal Patrimonio dell’Ente - è costituito dall’importo attivo presente all’inizio di ogni esercizio e rivolto essenzialmente alla realizzazione del fine istituzionale e quindi spendibile a tale scopo.

Tale importo - stante la natura non lucrativa dell’Ente e quindi la sua mancanza di risorse proprie - è formato dalle ENTRATE dell’Ente costituite da:

a) liberalità di persone fisiche e giuridiche, private o pubbliche, commerciali o non lucrative,

b) contribuzioni da parte di Enti Pubblici,

c) eventuali lasciti, donazioni, legati,

d) corrispettivi da convenzioni con utenti dell’attività istituzionali

e) interessi attivi maturati sul patrimonio

Tali Entrate vanno appunto a costituire - insieme con il saldo attivo dell’esercizio precedente - il Fondo di Funzionamento.

E’ in facoltà del Consiglio d’Amministrazione destinare in ogni esercizio una percentuale del Fondo di Funzionamento dell’esercizio stesso ad attività sociali e filantropiche (borse di studio, premi o riconoscimenti a personalità benemerite, interventi assistenziali nei confronti di medici chirurghi oncologi e le loro famiglie, spese legali di causa professionali subite da medici oncologi, incrementazione del Patrimonio dell’Ente, ecc.).

Alla cessazione dell’Ente il saldo attivo dell’esercizio in cui si verifica il fatto estintivo va versato, a discrezione dell’Organo liquidatore, ad altri Enti similari o alla costituzione di altro Ente o alla Croce Rossa..

9) AMMINISTRAZIONE

L’amministrazione dell’Ente. è tenuta esclusivamente dai FONDATORI, quali risultanti dall’Atto Costitutivo.

E’ in facoltà dei Fondatori associare a sé mediante “cooptazione” eventuali MEMBRI AGGIUNTI, aumentando - con modifica Statutaria - il numero delle persone che si impegnano ad amministrare l’Ente ed a perseguirne i fini.

Senza invece bisogno di modifiche statutarie i Fondatori provvedono a sostituire quelli fra loro - che cessino per qualsiasi motivo dall’Ente - mediante MEMBRI AGGIUNTI, ugualmente mediante “cooptazione” mantenendo inalterato il numero iniziale della compagine.

Le persone che aspirano ad entrare nell’Ente quali MEMBRI AGGIUNTI - sia ad aumento del numero degli Amministratori sia per sostituzione dei membri cessati fermo rimanendo il numero complessivo - devono essere presentati da almeno uno dei FONDATORI o dei già presenti MEMBRI AGGIUNTI e ricevere l’unanimità dei consensi di tutti i Membri (originari Fondatori o Membri Aggiunti che siano) in apposita adunanza, dovendo tenersi conto sia dei presenti, sia degli assenti il cui voto al riguardo dovrà essere preventivamente acquisito e reso disponibile per l’adunanza stessa, talché quest’ultima dovrà essere organizzata con modalità che rendano possibile siffatta speciale modalità deliberatoria, le singole votazioni (sia dei presenti che degli assenti) devono garantire l’anonimato del voto.

I MEMBRI AGGIUNTI devono versare al Patrimonio dell’Ente un importo - deliberato dall’Ente - non minore di quello versato all’origine dai Fondatori.

I MEMBRI AGGIUNTI hanno pari dignità degli originari Fondatori

Ogni FONDATORE o MEMBRO AGGIUNTO ha facoltà di uscire in ogni momento dall’Ente mediante “dimissioni” (non motivate), dimissioni che determinano la cessazione dall’Ente, dalle cariche ricoperte e dai compiti svolti, solo dopo l’accettazione da parte degli altri membri condizionata all’effettuazione di puntuali consegne

Ogni FONDATORE o MEMBRO AGGIUNTO deve dare la sua opera all’Ente secondo le necessità e le cariche e responsabilità ricoperte e tendenzialmente in via gratuita..

Ciò non esclude che chi fra i FONDATORI o MEMBRI AGGIUNTI svolga per i fini dell’Ente particolari incarichi - non pertinenti ed ordinari alla sua carica di Amministratore dell’Ente ma concernenti attività professionale resa quale professionista specializzato nelle materie medico/scientifiche e strettamente accessorie (es. informatiche) oggetto delle finalità istituzionali della Fondazione e quindi alla stessa stregua di un terzo professionista che abbia rapporti di collaborazione con l’Ente - possa ricevere un equo compenso, adeguato all’oggetto dell’incarico ma tenuto anche conto dell’utilità dello stesso incaricato di poter, tramite le potenzialità dell’Ente sviluppare propri programmi di ricerca e propri atti di esercizio professionale.

Per motivi di trasparenza e chiarezza amministrativa tali particolari incarichi devono essere conferiti al FONDATORE o MEMBRO AGGIUNTO con le stesse modalità con cui si conferiscono incarichi a terzi e quindi in adunanza consiliare; l’incaricato è tenuto agli stessi doveri di diligenza, segretezza, non concorrenza, non lucro personale nello svolgimento nonché di resa - entro i termini eventualmente prefissigli o ragionevoli - un risultato concreto risultante ed accompagnato da apposita relazione; il risultato stesso rimane acquisito all’Ente, che quindi può utilizzarlo come meglio crede per i fini istituzionali suoi propri, salvo il diritto dell’incaricato alla paternità “morale” del risultato stesso e di eventuali invenzioni e scoperte ivi raggiunte o connesse o comunque derivate, rinunciando – con l’accettazione dell’incarico – ad ogni diritto economico.

La gratuità dell’Ente riguarda il fatto della assoluta non distribuzione di utili avanzi capitali ecc in qualsiasi forma anche indiretta fra gli Amministratori o terzi, la tendenziale rinuncia dei Fondatori a compensi tenuto però conto dell’assorbenza dell’attività richiesta per amministrare l’Ente e l’impegno a dare alle finalità scientifiche e medico/sociali dell’Ente piena e disinteressata dedizione.

La gratuità non esclude per gli Amministratori il rimborso delle spese sostenute per l’attività svolta nell’interesse dell’Ente.

10) ORGANI

- PRESIDENTE

- VICE PRESIDENTE

- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

- COLLEGIO SINDACALE

- COMITATO D’ONORE (eventuale)

- COMITATO SCIENTIFICO (eventuale)

Tutte le cariche sono assolutamente “gratuite”. Solo il membro del Collegio Sindacale può ricevere un compenso professionale.

Non è incompatibile per la persona che ricopre una carica ricevere dall’Ente compensi per eventuali incarichi estranei alle attività di amministrazione dell’Ente ad esso commessigli da apposita delibera dell’Ente, nonché i rimborsi per le spese sopportate per l’amministrazione dell’Ente (cfr. Art 9).

Tutte le cariche durano a tempo indeterminato; durano 5 anni; sono rinnovabili senza limite; si cessa dalla carica:

- per scadenza del quinquennio

- per dimissioni presentate al Consiglio senza bisogno di motivazione;

- per decadenza deliberata dal Consiglio di Amministrazione

a scrutinio segreto e con la maggioranza dei 5/7 dei membri, ovvero del numero dei Membri del Consiglio di Amministrazione meno due.

Le cariche - tranne quelle di membro del Collegio Sindacale - sono ricoperte esclusivamente dai Fondatori o da eventuali Membri aggiunti

11) PRESIDENTE

Per la prima volta è tale per la durata di 5 anni il Fondatore dr. Lucio FORTUNATO

Successivamente è nominato dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito dei suoi membri.

I suoi compiti sono:

- ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio;

- intrattiene i rapporti della Fondazione con le Autorità;

- presiede l’organizzazione ed il funzionamento;

- presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione;

- garantisce l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma, ove necessaria;

- firma gli atti esterni;

- stipula convenzioni, accordi, contratti, transazioni,ecc.;

- tiene i rapporti con istituti di credito e risparmio con deposito di firma;

- dispone i pagamenti;

- convoca il Consiglio di Amministrazione;

- presenta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il Bilancio Preventivo, il Conto Consuntivo ed il Programma annuale;

- sottopone al Consiglio di Amministrazione ogni nuova iniziativa;

- assume ogni iniziativa di urgenza;

- salva, ratifica del Consiglio di Amministrazione tempestivamente convocato.

Il Presidente esercita i suoi poteri direttamente o per delega al Vice Presidente o altro Fondatore

12) VICE PRESIDENTE

Per la prima volta è tale il Fondatore dr. Carlo Capotondi che dura in carica 5 anni.

Successivamente è nominato dal Consiglio di Amministrazione esclusivamente nell’ambito dei suoi membri.

- rappresenta il Presidente, quale suo delegato permanente, ogni volta che il Presidente sia impedito;

- coadiuva il Presidente nelle sue funzioni.

- può essere delegato dal Presidente per singoli affari

13) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

E’ formato dalla riunione dei Fondatori (ed eventuali Membri Aggiunti) ed è presieduto dal Presidente.

E’ convocato dal Presidente in “seduta ordinaria” almeno due volte l’anno ed in “seduta straordinaria” ogni volta che ne ravvisi la necessità o gli sia richiesto anche da un solo Consigliere.

La convocazione deve essere fatta per iscritto, con preavviso di tre giorni e con indicazione dell’ordine del giorno salvo ratifica in caso di modalità per motivi contingenti diversi.

Le adunanze sono valide solo se è presente - di persona o per delega - la maggioranza dei Consiglieri e in ogni caso il Presidente.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Sono all’unanimità le delibere di modifiche statutarie e di cessazione dell’Ente.

Uno dei Consiglieri o un collaboratore dell’Ente fa da segretario.

I verbali delle deliberazioni devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro (vidimato in Tribunale), sottoscritti dal Presidente e dal Segretario della riunione ed inviati in copia ai membri assenti.

Per ogni altro particolare del funzionamento si seguono i principi generali degli organi collegiali.

I compiti del Consiglio sono quelli di deliberare:

- nomina del Presidente,

- nomina del Vice Presidente,

- approvazione del Bilancio Preventivo, il Conto Consuntivo ed il Programma Annuale (presentati dal Presidente),

- emanazione di eventuale Regolamento,

- affari sottopostigli dal Presidente,

- ratifica iniziative d’urgenza del Presidente.

- nuove iniziative,

- destinazione delle risorse,

- convenzioni con enti pubblici o privati,

- compensi a Fondatori per speciali incarichi

- cessazione di membri,

- sostituzione di membri cessati,

- cooptazione di membri aggiunti

- modifiche dello Statuto,

- liti attive e passive,

- indirizzi generali dell’attività,

- cessazione della Fondazione.

14) CARICHE OPERATIVE

Le singole cariche amministrative - per la concreta operatività dell’Ente - spettano esclusivamente ai membri del Consiglio di Amministrazione (FONDATORI e MEMBRI AGGIUNTI), che gli stessi si ripartiscono – con decisione consiliare unanime – secondo i criteri di massima della temporaneità, della rotazione e della rinnovabilità senza limite, subordinati in ogni caso alle superiori esigenze dell’Ente,

Le cariche sono attualmente - tenuto conto dell’attuale compagine di sette membri Fondatori e con possibilità di ogni variazione in più o in meno senza bisogno di modifica statutaria secondo gli sviluppi di operatività dell’Ente - di massima le seguenti :

- RESPONSABILE DELLA RICERCA

- RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE

- RESPONSABILE DELL’ORGANIZZAZIONE

- RESPONSABILE DEI RAPPORTI ESTERNI

- RESPONSABILE SVILUPPO E PUBBLICAZIONI

- TESORIERE

Ogni Responsabile dura in carica cinque anni ed è rieleggibile senza limiti.

Ogni Responsabile ha la massima autonomia nel suo ambito di competenze, con i soli obblighi di permanente concertazione col Presidente e di deferimento al Consiglio di ogni nuova decisione o iniziativa di spese, mentre per decisioni o iniziative già approvate agisce responsabilmente in via attuativa, con l’obbligo solo di riferire in Consiglio.

Il Presidente assicura il coordinamento fra i vari Responsabili.

Il Presidente ed ogni Responsabile può avere una sua Segreteria con personale volontario o professionale..

15) COLLEGIO SINDACALE

E’ formato da 3 membri; che durano in carica 5 anni ma non sono immediatamente rinominabili; che devono essere scelti dalla Fondazione fra persone prive di rapporti di parentela o di lavoro con chiunque dei Fondatori, fornite di specifica professionalità(dottori commercialisti, funzionari pubblici, ecc.) e personalmente interessate ai fini istituzionali dell’Associazione.

Ha il potere/dovere di vigilare sul buon andamento contabile/finanziario della Fondazione, assumendo una specifica responsabilità “in vigilando”

A tal fine :

- può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo (che gli devono essere preavvisate)

- può prendere conoscenza di tutte le documentazioni (che gli devono essere messe a disposizione su semplice richiesta)

- deve pronunciarsi sul conto consuntivo e sul bilancio preventivo (predisposto dal Presidente e prima che sia portato in Consiglio) con apposita relazione scritta

Per i membri del Collegio Sindacale potrà essere stabilito un compenso come incarico professionale.

Questo Organo potrà essere attivato, quando la complessiva attività lo renderà necessario.

16) COMITATO D’ONORE

E’ formato da persone - di numero indeterminato e duranti in carica 5 anni rinnovabili - interessate ai fini istituzionali della Fondazione, che si siano personalmente distinte nel perseguimento dei fini stessi, che abbiano una notoria estimazione e che accettino di dare con la loro presenza prestigio e credibilità alla Fondazione nonché con la loro opera libera e gratuita attività promozione della Fondazione stessa.

La partecipazione al Comitato d’Onore è gratuita.

Questo Organo verrà attivato allorché verrà ritenuto opportuno senza bisogno di modifica statutaria.

17) COMITATO SCIENTIFICO

E’ formato da eminenti personalità del mondo accademico e professionale. italiane o straniere..

Ha compiti consultivi e propositivi dell’attività di ricerca e formazione propri dell’Ente.

Ai membri del Comitato Scientifico verrà chiesto, annualmente, di esprimere un giudizio sull’attività dell’Ente, e di formulare suggerimenti propositivi circa lo sviluppo di nuove attività.

18) ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Entro il 15 dicembre il Presidente deve sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il Bilancio Preventivo per il nuovo esercizio.

Entro il 30 aprile il Presidente deve sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il Rendiconto del decorso esercizio.

19) BILANCIO PREVENTIVO

L’Ente deve operare sulla base di un Bilancio Preventivo annuale presentato dal Presidente entro il 15 dicembre ed approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Bilancio dev’essere rigorosamente improntato al “ principio del pareggio”, per cui deve ripartire le “entrate” previste in modo certo fra “spese” (dirette ed indirette) rientranti nei fini della Fondazione stessa.

Il Bilancio Preventivo dev’essere accompagnato da un “PROGRAMMA” illustrante l’attività che s’intende svolgere nel nuovo esercizio; e deve avere un “visto” del Collegio Sindacale quando costituito.

Le entrate devono essere destinate esclusivamente ai fini istituzionali, essendo dirette a coprire i costi diretti ed indiretti

20) RENDICONTO

Al termine di ogni esercizio finanziario entro il 30 aprile deve essere presentato dal Presidente ed approvato dal Consiglio un Rendiconto dell’esercizio stesso.

Il Rendiconto deve essere accompagnato da una RELAZIONE illustrativa dell’attività svolta; deve avere un preventivo “assenso” del Collegio Sindacale quando costituito.

I saldi attivi di ogni Esercizio devono essere reinvestiti nei fini istituzionali da perseguire nel successivo Esercizio e/o in tutto/in parte ad incremento del Patrimonio.

E’ esclusa ogni ripartizione fra i Fondatori e chicchessia anche in forma indiretta.

21) ESTINZIONE

Quando lo scopo dovesse esaurirsi o diventare impossibile o l’Ente per qualsiasi motivo, non potesse più operare, il Consiglio di Amministrazione ne dichiara l’estinzione (all’unanimità).

L’Ente – estinto per delibera - cessa effettivamente al termine dell’esercizio (cioè al 31 dicembre) in cui si verifica il fatto estintivo. Nell’intervallo si provvede :

- a portare a termine (ove possibile) le attività già programmate ed in corso, che non siano suscettibili di interruzione;

- a liquidare tutti i rapporti attivi e passivi pendenti con terzi, nominando un Fondatore o un membro del Collegio Sindacale o un professionista esterno quale Liquidatore, per formare il saldo finale

In apposita riunione il Consiglio;

- prende atto dei rapporti attivi e passivi definiti, approvando il bilancio finale di liquidazione. presentatogli dal Liquidatore;

- dispone la destinazione del Patrimonio all’atto presente e del Fondo di Funzionamento all’atto presente (depurato delle passività ed incrementato delle attività conseguite) ad altre ONLUS o comunque ad Enti senza scopo di lucro o alla costituzione di altro Ente, alla Croce Rossa, salvo eventuale delibera unanime di rinnovazione o trasformazione dell’Ente (con modifica statutaria).

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